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Pastiera Napoletana veg!

Se le mie mani sono riuscite a preparare questa pastiera..anche le vostre ci riusciranno!!

La pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta (tofu), frutta candita, zucchero (malto di riso), uova (niente) e grano bollito nel latte (vegetale). La pasta è croccante mentre il ripieno è morbido. Il colore è giallo oro molto intenso. Il profumo e il sapore cambiano a seconda delle spezie e degli aromi utilizzati durante la preparazione. Nella ricetta classica gli aromi utilizzati sono cannella, canditi, scorze d’arancia, vaniglia e acqua di fiori d’arancio.

pastiera napoletana vegan

per la base:

per il ripieno:

per la base:
-Unire gli ingredienti secchi e a parte quelli liquidi . Formare un buco al centro degli ingredienti secchi e versarvi quelli liquidi. Formare un panetto e stendere 3/4 in una teglia. Con il restante quarto formare delle strisce lungo quanto il diametro della teglia e larghe circa 2 cm.

per il ripieno:
-Unire il grano cotto con il latte di soia e il latte di riso in un pentolino a fuoco basso finché il grano non avrà assorbito il latte completamente. Lasciar raffreddare.

-A parte, frullare il malto di riso, il tofu, la vaniglia, l’agar agar e il kusu (diluito in 2 cucchiai di latte di riso)

-Versare il tutto in un recipiente e aggiungere l’arancia candita, uvetta e il grano (se volete per comodità potete frullare il grano insieme agli ingredienti del punto precedenti).

-Versare il ripieno nella base, posizionare 3 strisce in senso orizzontale e 3 strisce in senso verticale o come vi piace, e infornare a 180° per circa 30 min.

pastiera napoletana vegan2PICCOLE INFORMAZIONI:

Cottura GRANO:
Ammollo: minimo 12 ore.
Rapporto acqua e cereale: 5 parti di acqua e 1 di grano tenero.
Tempi di cottura: 80 minuti in pentola tradizionale

FRUMENTO:  Il frumento, più diffusamente conosciuto come grano, è un genere della famiglia delle Graminacee o Poacee. Il termine italiano viene usato per indicare sia la pianta che le cariossidi di tali piante.

Dal frumento si ricavano il grano duro e il grano tenero; dal primo, che contiene più proteine rispetto al secondo, si producono semole e semolati dai granuli grossi con spigoli netti, mentre dal grano tenero si ottengono farine dai granuli sottili e tondeggianti. Le farine di frumento, in generale, sono utilizzate per la panificazione, per la produzione di paste alimentari, di biscotti, di dolci, ecc. In particolare il grano duro è utilizzato per la produzione di pasta alimentare e di pane in alcune zone, quello tenero per la produzione di pane e altri prodotti da forno.

Dalle cariossidi si ricavano anche amido e, previa fermentazione, alcool.

I principali componenti della farina sono l’amido ed il glutine ed inoltre destrina, zuccheri, gomme, piccole quantità di sostanze grasse, sostanze minerali, fosfati, sostanze coloranti e vitamine. (fonte Wikipedia)

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